La Chiesa Parrocchiale
PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI ALLA VENA
ORARIO DELLE CELEBRAZIONI
dall’1 al 30 DI SETTEMBRE
Messa FERIALE ore 18
Messa del SABATO ore 18.30
Messa FESTIVA ore 9 ore 11
Venerdì 2 Settembre non ci sarà la Messa pomeridiana delle 18 perché nel Pomeriggio c’è la Messa Nuziale per MEUCCI/ROSSI
==========================================================================================
Il documento più antico che ricorda la Chiesa di S. Giovanni alla Vena è del 15/10/975.
Si tratta di un documento riguardante alcuni beni esistenti nella Pieve di S. Giovanni Battista e S. Pietro, data in enfiteusi dal Vescovo pisano Alberico ai due figli del Marchese Oberto. Non conosciamo però l’anno della sua fondazione (che certamente è anteriore), né quando abbandonò i titolari San Giovanni Battista e San Pietro per passare sotto la protezione di S. Giovanni Evangelista. Conosciamo però la sua ubicazione: nei pressidell’attuale Via Provinciale.
“Ma perché i Principi Medici vollero mettere più in canale il predetto fiume Arno, fecero un taglio sopra il medesimo Castello di Calcinaia, qual fù in parte rovinato e la chiesa ancora di detto luogo, e lasciandolo allora dalla parte di qua dal fiume, passando egli verso levante se ne scorse in Cesano, e devastati molti poderi e coltivazioni, ed ancora molte chiesine, ed arrivando all’accennato fiume di nuovo a S. Giovanni alla Vena rovinò la Chiesa di detto luogo, il campanile, il cimitero, canonica e portò via tutte le terre e conseguentemente quasi tutta l’entrata di questa Pieve”. Era l’anno 1590.
Il Pievano di allora fu costretto a celebrare le funzioni nella Chiesa della Compagnia “Corpori Dominico Dicata”.
Per maggior sicurezza si volle ricostruire la Chiesa più verso monte, nella posizione attuale. Don Bacchereti, parroco verso il 1737, la descrive così: “L’anno 1737 al pisano, lì 24 Giugno, io P.Bartolomeo Bacchereti presi il possesso di questa Chiesa, quale ebbi per concorso, mentre ero maestro in S. Giovanni alla Vena. La Chiesa sotto il titolo di S. Giovanni Evangelista, dove di presente si vede, (mentre in antico era dove ora è il letto d’Arno) contiene in se 5 altari, cioè l’altar Maggiore, che è mantenuto dall’opera; l’altare del S.S. Rosario con la sua cappella e Congregazione di fratelli e sorelle, con tutti i previlegi dell’altre Compagnie di simil sorte; l’altare della S.S. Vergine del Carmine, parimenti con la Congregazione e previlegi; l’altare della S.S. Annunziata, padronato dei sigg. Maschiani; l’altare di S. Tommaso, padronato delli Orsini.”
Nella parete in fondo al coro, al centro si trova una tela raffigurante una Madonna in trono che sorregge Gesù Bambino, mentre al loro fianco sono dipinti Giovanni l’Evangelista e Santo Stefano.Sempre in coro, ai lati del grande qu
|